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LA MIA APPIA. LABORATORIO DI MONDI POSSIBILI TRA FERITE ANCORA APERTE
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Regione Emilia Romagna IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

DOVE SI TROVA

L'Archivio Cederna ha sede nel sito archeologico di Capo di Bove, lungo la Via Appia Antica al numero civico 222, a Roma.

Nel gennaio 2002 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, su proposta della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha acquistato la proprietà esercitando il diritto di prelazione sul bene vincolato. La rilevanza archeologica del sito era già evidente dai resti di alcune strutture murarie antiche e un mosaico bianco e nero, inediti, e per la loro ubicazione sul margine della Via Appia, in uno dei tratti di maggiore importanza storica e archeologica della strada.
L'area di circa 8500 mq comprende la zona di scavo, un giardino, un punto informativo con servizi per il pubblico e l'edificio principale che ospita l'archivio e il Sistema Informativo Territoriale dell'Appia Antica (nell'ambito del più ampio sistema SITAR, che riguarda l'archeologia di Roma). Il luogo ospita inoltre eventi culturali, mostre, ed è utilizzato per incontri didattici.

LA SEDE DELL'ARCHIVIO

L'edificio principale, censito già nel Catasto Pio Gregoriano (1812-1835) come "casa ad uso della vigna" nella forma di una croce sfalsata, è impostato su una cisterna romana a due vani: il vano inferiore è perfettamente conservato e presenta ancora ampie parti dell'intonaco idraulico (cocciopesto); del vano superiore, quasi completamente distrutto, sono visibili le parti utilizzate per "ammorsare" le murature delle fasi successive, a partire, probabilmente, dall'alto medioevo, quando l'area entrò a far parte del Patrimonium Appiae Suburbanum di proprietà ecclesiastica per lo sfruttamento agricolo del territorio.
La trasformazione della proprietà da rustica a "residenza di lusso" ha determinato dal 1945 al 1963 modifiche e ampliamenti: aumenti di volumetria, dependance, piscina, giardino. Nell'ambito di queste trasformazioni, con un gusto estroso, il paramento murario dell'edificio è stato realizzato come una rivisitazione della tecnica "spolia", diffusa in epoca medievale, utilizzando interamente reperti antichi recuperati dalla distruzione di diversi monumenti (mattoni, elementi architettonici e decorativi, sarcofagi, transenne, battelli). Per l'importanza di questi reperti l'edificio si configura esso stesso come una "mostra".

La nuova sistemazione a giardino ha tenuto conto innanzitutto delle emergenze archeologiche. Il precedente viale rettilineo, che si sovrapponeva alla parte centrale dello scavo, è stato sostituito da un tracciato ad andamento serpentino. Il nuovo assetto è basato essenzialmente su tre punti: rispetto di tutte le alberature esistenti, eliminazione della vegetazione infestante, arricchimento cromatico del quadro figurativo con l'utilizzo di cespugli fioriferi.

Dal 12 novembre 2008 la sede ospita l'Archivio di Antonio Cederna con foto, appunti manoscritti, documenti inediti e la sua biblioteca.
La scelta di ospitare l'Archivio Cederna e quindi il Sistema Informativo Territoriale, in collaborazione con con il Comune di Roma, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l'Ente Parco, Italia Nostra, in un luogo come questo, ha la finalità di far conoscere sempre più il territorio dell'Appia, tutto di interesse storico e archeolgico, e di offrirlo, ove possibile, alla pubblica fruizione.
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