Archivio Antonio Cederna
Introduzione
L'archivio di Antonio Cederna si presenta come una raccolta di cartelle titolate, raramente accorpate in buste o raccoglitori; alcune provengono da schedari verticali, come quelli delle pratiche correnti di un archivio amministrativo; poca documentazione è stata trovata sciolta. L'impressione è che si tratti di carte "in uso", disponibili e sempre sotto controllo da chi le aveva prodotte e raccolte e se ne serviva nel corso della sua attività.
I fascicoli non mostrano tracce di classificazioni o ordinamenti originali, piuttosto di alcuni accorpamenti in base alla tipologia documentale, relativi soprattutto ai ritagli di giornale, alle fotografie, in piccola parte alla corrispondenza. La maggior parte della documentazione è perciò conservata per oggetti specifici, quei temi di interesse e di studio, ma soprattutto di intervento, che hanno distinto l'attività di Antonio Cederna durante tutta la sua vita.
La consistenza dell'archivio, per quanto riguarda la documentazione cartacea, è di 1450 unità archivistiche, per un totale di 20 metri lineari; sono per il momento individuate come unità archivistiche sia i fascicoli (conservati fuori da buste o scatole) sia circa 60 faldoni, che però, conservando spesso documentazione organizzata in fascicoli, dovranno essere, nel corso del riordinamento, suddivisi in nuove unità.
I fascicoli e i faldoni conservano documentazione varia raccolta da Cederna o a lui inviata, corrispondenza ufficiale e personale, appunti autografi, prime stesure di pubblicazioni di Cederna, materiale a stampa di vario genere, fotografie, ritagli di giornale, carte e mappe, disegni, pubblicazioni.
Oltre le numerose fotografie inserite nei fascicoli l'archivio conserva una collezione fotografica composta da diapositive, lastre e positivi fotografici di vario formato, negativi e provini di stampa. E' per il momento impossibile quantificare il numero delle fotografie conservate in 4 raccoglitori per le diapositive, 4 scatole di lastre e 30, tra scatole e buste da corrispondenza, per i positivi.
Le immagini sono di soggetto diverso e fanno per lo più riferimento ai temi affrontati nei fascicoli di documentazione.
Una piccola sezione dell'archivio (un faldone) è dedicato alle carte personali di Antonio Cederna, con corrispondenza, un quaderno della scuola elementare, e altri documenti relativi al periodo universitario, coinciso in parte con la guerra e l'espatrio in Svizzera.
L'intera documentazione copre un arco cronologico compreso tra gli anni Quaranta e gli anni Novanta del Novecento, con alcuni documenti personali precedenti.
E' in corso di perfezionamento la pratica per la dichiarazione di notevole interesse storico presso la Soprintendenza archivistica per il Lazio (art. 13 d.l. 22 gennaio 2004, n. 42).
Per scaricare l'elenco completo dei fascicoli dell'archivio clicca qui.
L'archivio di Antonio Cederna si presenta come una raccolta di cartelle titolate, raramente accorpate in buste o raccoglitori; alcune provengono da schedari verticali, come quelli delle pratiche correnti di un archivio amministrativo; poca documentazione è stata trovata sciolta. L'impressione è che si tratti di carte "in uso", disponibili e sempre sotto controllo da chi le aveva prodotte e raccolte e se ne serviva nel corso della sua attività.I fascicoli non mostrano tracce di classificazioni o ordinamenti originali, piuttosto di alcuni accorpamenti in base alla tipologia documentale, relativi soprattutto ai ritagli di giornale, alle fotografie, in piccola parte alla corrispondenza. La maggior parte della documentazione è perciò conservata per oggetti specifici, quei temi di interesse e di studio, ma soprattutto di intervento, che hanno distinto l'attività di Antonio Cederna durante tutta la sua vita.
La consistenza dell'archivio, per quanto riguarda la documentazione cartacea, è di 1450 unità archivistiche, per un totale di 20 metri lineari; sono per il momento individuate come unità archivistiche sia i fascicoli (conservati fuori da buste o scatole) sia circa 60 faldoni, che però, conservando spesso documentazione organizzata in fascicoli, dovranno essere, nel corso del riordinamento, suddivisi in nuove unità.
I fascicoli e i faldoni conservano documentazione varia raccolta da Cederna o a lui inviata, corrispondenza ufficiale e personale, appunti autografi, prime stesure di pubblicazioni di Cederna, materiale a stampa di vario genere, fotografie, ritagli di giornale, carte e mappe, disegni, pubblicazioni.
Oltre le numerose fotografie inserite nei fascicoli l'archivio conserva una collezione fotografica composta da diapositive, lastre e positivi fotografici di vario formato, negativi e provini di stampa. E' per il momento impossibile quantificare il numero delle fotografie conservate in 4 raccoglitori per le diapositive, 4 scatole di lastre e 30, tra scatole e buste da corrispondenza, per i positivi.
Le immagini sono di soggetto diverso e fanno per lo più riferimento ai temi affrontati nei fascicoli di documentazione.
Una piccola sezione dell'archivio (un faldone) è dedicato alle carte personali di Antonio Cederna, con corrispondenza, un quaderno della scuola elementare, e altri documenti relativi al periodo universitario, coinciso in parte con la guerra e l'espatrio in Svizzera.
L'intera documentazione copre un arco cronologico compreso tra gli anni Quaranta e gli anni Novanta del Novecento, con alcuni documenti personali precedenti.
E' in corso di perfezionamento la pratica per la dichiarazione di notevole interesse storico presso la Soprintendenza archivistica per il Lazio (art. 13 d.l. 22 gennaio 2004, n. 42).
Per scaricare l'elenco completo dei fascicoli dell'archivio clicca qui.





